Sagra Degli Agrumi Muravera Cagliari Sardegna 2019

Programma Sagra Degli Agrumi Muravera 2019

11/09/2018

Sagra degli agrumi Muravera Cagliari Sardegna

Hotel Ristorante Domu Incantada s.a.s. Loc Bingia e Susu- 09043 Muravera

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SAGRA DEGLI AGRUMI  “Sa Festa”

La sagra degli agrumi è una manifestazione che si svolge nella località di Muravera dal 1961, quando il presidente della Pro Loco pro-tempore decise di sfruttare un tipico prodotto della zona, gli agrumi, oggetto di coltivazione da tempi remoti, e di intitolare in suo onore una sagra, che avesse come compito principale non solamente quello di promuoverlo, ma di far conoscere ai turisti e visitatori che avrebbero partecipato, la località di Muravera  e i suoi dintorni, nonché i suoi tipici prodotti come l’ artigianato.

I prodotti principali sarebbero comunque stati gli agrumi. Inizialmente lo scopo della manifestazione era quello di valorizzare la coltivazione degli agrumi che, per le caratteristiche dei terreni, il clima favorevole, l’abbondanza d’acqua, le capacità degli agricoltori locali, era all’avanguardia nell’isola. E’ facile immaginare che i coltivatori apprezzarono da subito l’idea, tanto che oggi, a distanza di qualche decennio, la sagra appare perfettamente integrata nelle abitudini degli abitanti di Muravera, e il prodotto apprezzato in ogni parte dell’isola. La sagra degli agrumi era una manifestazione di tipo espositivo, una festa incentrata sul prodotto locale allora più importante, che avrebbe aiutato l’economia ma avrebbe anche contribuito a far conoscere meglio nell’isolail territorio del Sarrabus, che aveva sempre sofferto dell’isolamento vista la sua posizione geografica.

 La sagra si svolge normalmente agli inizi del mese di Aprile. La scelta della data di svolgimento di quest’evento non è casuale poiché ha lo scopo di segnare l’inizio della stagione turistica e destagionalizzare il turismo in quella zona, che è soprattutto di tipo balneare.

Il visitatore può assistere a numerosi eventi e spettacoli di carattere folkloristico, culturale, enogastronomico. Infatti la rappresentazione più importante della manifestazione è la sfilata che si svolge alla domenica mattina, ma i due giorni precedenti sono ricchi di appuntamenti: attività e manifestazioni come mostre di quadri, artigianato locale.

La sfilata è l’evento più importante, essa è molto suggestiva per la ricchezza e il pregio dei costumi tipici,

per i canti e gli strumenti musicali che risuonano nelle vie del paese, le maschere che eseguono antichi rituali,

per le specialità gastronomiche che vengono presentate su ampi cesti dei gruppi che sfilano e nelle corti. I

costumi provengono da tutta l’isola, infatti circa 40 gruppi folk, portano la testimonianza dei luoghi di

appartenenza attraverso i costumi, i balli, i canti (che sappiamo essere diversi da località a località).

Questo aspetto è sicuramente la chiave di successo della sagra degli agrumi. La sagra  permette di

effettuare un salto temporale negli usi, e costumi della Sardegna ancora presenti e ben radicati nella

nostra cultura, che ci permette di ricordare la nostra identità e le nostre origini, nonché la bellezza

e la raffinatezza dei costumi sardi. Gli abiti che ci vengono mostrati sono per lo più gli abiti della

festa o come dicevano i nostri nonni Su Bestiri De Is Festasa. Infatti la gente comune aveva

in genere un abito per svolgere il lavoro ed uno per le feste e per partecipare alla messa.

La sfilata è inoltre accompagnata da etnotraccas, ovvero carri che ci riconducono a gesti di

vita quotidiani appartenenti ad un’epoca passata, come fare il pane, tessere la lana e lavare

i panni al fiume, oppure le attività come l’allevamento del bestiame o trebbiare il grano.

Le “traccas” presenti nella sagra degli agrumi sono di due tipi: gioghi di buoi adornati con

ghirlande di fiori e preziosi tessuti e “etnotraccas” che sono ricostruzioni di attività tradizionali

e scene di vita quotidiana legate alle tradizioni. Le etnotraccas caratterizzano fortemente la

sfilata, la loro preparazione è molto impegnativa, infatti la cura e la minuzia che viene

usata permette di ricostruire fedelmente, scene di vita quotidiana, antichi mestieri, giornate

di lavoro (alcuni esempi: la bottega del coltellaio, lavori domestici, la lavorazione del latte, ecc.).

Dobbiamo ricordare che soprattutto le attività domestiche femminili rappresentavano non solo

il normale espletamento delle loro attività quotidiane ma rappresentavano anche un elemento

di comunione per le donne della comunità, vero e proprio pilastro e nucleo della famiglia sarda,

che a differenza delle altre località del Sud Italia, era fortemente matriarcale.

Anche le vecchie “cortes” delle case padronali sono molte gradite ai visitatori, esse consistono nello

allestimento dei portoni e dei cortili che si affacciano sulla via Roma (la via sulla quale si svolge la sfilata),

con la ricostruzione di laboratori artigiani e l’offerta di prodotti tipici.

 

Alla sagra è associata una mostra mercato di vari prodotti alimentari propri del territorio, che tutt’oggi

si svolge in concomitanza con la festa degli agrumi.

Sono inoltre presenti banchi coperti entro i quali si espongono le arance che è possibile degustare, ed

ovviamente acquistare.

 

Gli aspetti che caratterizzano il metodo di produzione oramai consolidato, a partire dagli anni ’60, fra gli

agrumicoltori del Sarrabus è incentrato fondamentalmente sui seguenti aspetti: limitate lavorazioni,

bassi apporti di concime, potature a mano, raccolta a mano, limitati interventi di fitofarmaci e utilizzo

di acqua di falda.

Tale metodica di produzione rappresenta una costante che si tramanda di generazione in generazione

come è possibile riscontrare sul campo. Tale sistema rappresenta però il limite della produzione agricola

del Sarrabus.